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Quante categorie di classificazione esistono per i DPI?

Posted by Batter Fly 06/02/2026 0 Comment(s) 1212 Sicurezza & DPI,

Nel panorama della sicurezza sul lavoro, la corretta identificazione dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) non è solo una questione di burocrazia, ma un pilastro fondamentale per la salvaguardia della salute dei lavoratori. La normativa di riferimento a livello europeo, il Regolamento (UE) 2016/425, stabilisce i requisiti essenziali di salute e sicurezza che i fabbricanti devono rispettare.

Il criterio cardine che determina la classificazione di un DPI è l'entità del rischio da cui il dispositivo deve proteggere. In base a questo, i DPI sono suddivisi in tre categorie principali, ognuna con iter di certificazione e obblighi di controllo via via più stringenti.

Classificazione DPI Categorie 1 2 3

1. Categoria I: Rischi Minimi

La prima categoria comprende i dispositivi progettati per proteggere gli utilizzatori da rischi che causano danni di lieve entità, i cui effetti sono percepibili in tempo utile e non pregiudicano la salute a lungo termine.

Caratteristiche e Rischi coperti

I DPI di Categoria I sono destinati a scenari dove il pericolo è limitato, come:

  • Aggressioni meccaniche superficiali (es. piccoli tagli o abrasioni da giardinaggio).
  • Contatto con prodotti per la pulizia poco aggressivi o contatto prolungato con l'acqua.
  • Contatto con superfici calde che non superino i 50 °C.
  • Lesioni oculari dovute alla luce solare (escludendo l'osservazione diretta del sole).
  • Condizioni atmosferiche che non siano di natura estrema.

Certificazione

Per questa categoria, il fabbricante è responsabile della Dichiarazione di Conformità UE attraverso una procedura di autocertificazione (Modulo A). Non è richiesto l'intervento di un Organismo Notificato.

2. Categoria II: Rischi Intermedi

Questa è una categoria "residua", che include tutti i DPI che non rientrano né nella protezione da rischi minimi (Cat. I) né in quella da rischi che possono causare conseguenze gravissime o morte (Cat. III).

Caratteristiche ed Esempi

Rientrano in questa fascia la maggior parte dei DPI utilizzati nel settore industriale e artigianale che offrono protezione contro impatti, schiacciamenti o tagli significativi:

  • Caschi di protezione per l'industria o per uso sportivo.
  • Calzature antinfortunistiche (non specifiche per rischi elettrici o chimici estremi).
  • Occhiali e visiere di protezione contro proiezioni di schegge o polveri.
  • Protettori auricolari (tappi e cuffie), sebbene spesso oggetto di dibattito normativo per la loro importanza nella prevenzione di danni irreversibili.

Certificazione

Il processo di certificazione richiede l'intervento di un Organismo Notificato, il quale deve sottoporre il dispositivo all'Esame UE del tipo (Modulo B), verificando che il prototipo soddisfi i requisiti del Regolamento.

3. Categoria III: Rischi Gravi o Mortali

La Categoria III rappresenta il massimo livello di protezione. Questi DPI sono progettati per salvaguardare il lavoratore da rischi che possono portare a morte o danni irreversibili per la salute.

Tipologie di Rischio

I dispositivi appartengono a questa categoria se proteggono da:

  • Sostanze e miscele pericolose per la salute (agenti chimici e biologici).
  • Atmosfere carenti di ossigeno.
  • Agenti biologici nocivi.
  • Radiazioni ionizzanti.
  • Ambienti ad alta temperatura (effetti comparabili a una temperatura dell'aria di almeno 100 °C).
  • Ambienti a bassa temperatura (effetti comparabili a una temperatura dell'aria di -50 °C o inferiore).
  • Cadute dall'alto.
  • Scosse elettriche e lavori sotto tensione.

Controlli e Obblighi

Oltre all'Esame UE del tipo (Modulo B), la Categoria III impone un monitoraggio continuo della produzione. Il fabbricante deve scegliere tra:

  • Modulo C2: Controllo interno della produzione unito a prove del prodotto sotto controllo ufficiale a intervalli casuali.
  • Modulo D: Garanzia della qualità del processo di produzione (audit periodici del sistema di qualità).

Nota Tecnica: Per i DPI di Categoria III è obbligatorio l'addestramento specifico (oltre alla formazione e informazione), poiché il corretto posizionamento e utilizzo del dispositivo sono critici per la sopravvivenza.

Sintesi delle Categorie

Categoria Entità del Rischio Esempio DPI Certificazione
I Lieve / Minimo Guanti da giardinaggio Autocertificazione
II Intermedio Casco, occhiali standard Organismo Notificato (Tipo)
III Grave / Letale Imbracature, autorespiratori Organismo Notificato + Controllo Produzione

Conclusione

Determinare la categoria di un DPI è fondamentale non solo per il produttore, che deve seguire iter normativi precisi, ma soprattutto per il datore di lavoro e il RSPP, che devono valutare l'adeguatezza del dispositivo rispetto ai rischi residui presenti in azienda.

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